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LA STORIA DI SAN VINCENZO AL VOLTURNO |
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... L'attacco più insidioso viene dopo il 1139 da Ruggero II, re dei Normanni, che - vistosi rifiutare dai monaci la nomina di un abate di sua fiducia, priva l'Abbazia di tutti i suoi tesori e della sua autorità, facendole pagare molto caro il prezzo della sua autonomia e fedeltà alla Chiesa di Roma. Negli anni successivi al 1150, vari eventi, naturali e non, contribuiscono alla sua decadenza. E così la sua storia si interrompe.
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| I Paesi della "Terra di San Vincenzo" | |||||||
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| Acquaviva d'Isernia | Cerasuolo di Filignano | Castel San Vincenzo | Cerro al Volturno | ||||
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| Colli a Volturno | Filignano | Forli del Sannio | Fornelli | ||||
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| Montaquila | Montenero Valcocchiara | Pizzone | Rionero Sannitico | ||||
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| Rocchetta a Volturno | S. Maria Oliveto | San Pietro Avellana | Scapoli | ||||
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| Vastogirardi | Sant'Angelo del Pesco | ||||||
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LA RINASCITA In
quest'angolo dell'Alta Valle del Volturno, in uno scenario magnifico di bellezze naturali e nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si ritrovano molti segni del-la cultura e della civiltà benedettina. Essi riguardano: Inoltre, nel territorio dell’Antica “Terra di S. Vincenzo” afferente all’Abbazia omonima, si vanno affermando iniziative e riscoprendo tradizioni che hanno un notevole significato culturale.
Castel San Vincenzo è sede di: Museo archeologico, ove si trovano numerosi resti provenienti dall’area archeologica di San Vincenzo al
Volturno; laboratori di restauro, studi e ricomposizione degli intonaci affrescati; associazioni culturali quali
TREMISSE e ONORATO FASCITELLI per la valorizzazione storica, artistica e ambientale della zona.
Castelnuovo al Volturno: organizza ogni anno, l’ultima domenica di Carnevale, la pantomima dell’UOMO
CERVO. Scapoli: il Museo Nazionale della ZAMPOGNA accoglie strumenti provenienti da ogni parte del mondo e ripropone all'attenzione dei visitatori le caratteristiche di una plurisecolare attività. Nell'immediato futuro l'Associazione attiverà iniziative con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale legato al sito di San Vincenzo al Volturno, nel rispetto della sacralità del luogo e dell'autorità dell'Abbate di Montecassino. Tali iniziative si svilupperanno in modi, tempi, ambiti diversi, ma tutte ispirate dallo stesso proposito: VALORIZZARE IL PASSATO GUARDANDO AL FUTURO Organizzare incontri, dibattiti, convegni, studi e ricerche per riscoprire le radici, il passato, la cultura dei siti benedettini disseminati nella Regione Molise e/o in altre Regioni. Sensibilizzare gli a-lunni delle scuole di ogni ordine e grado ed i cittadini della zona, affinché San Vincenzo al Volturno venga considerato non come una “curiosità” storica, ma come una importante risorsa storico-culturale. Sostenere la comunità monastica di S. Vincenzo al Volturno allo scopo di promuovere l'insegnamento delle tecniche di lavorazione artigianale, tipiche della civiltà monastica benedettina: dalla preziosa arte della rilegatura del libro, alla lavorazione dei metalli, dello smalto, della ceramica. Garantire a tutti i visitatori la possibilità di accedere all'area archeologica e di disporre di infrastrutture indispensabili ed adeguate per abili/disabili: parcheggio, servizi igienici, bar, edicola. Stimolare la consapevolezza che una corretta ed attenta valorizzazione del sito di San Vincenzo al Volturno, nell'assoluto rispetto della sua sacralità, costituisce, oltre tutto, anche motivo di sviluppo economico ed occupazionale. Incoraggiare la progettazione e l'eventuale realizzazione a S. Vincenzo al Volturno di un Centro studi benedettino e/o di cultura alto-medioevale. Coinvolgere nell'intero progetto tutte le Autorità istituzionali: l'Abate di Montecassino, la Regione Molise, la Provincia di Isernia ed infine i Comuni dell'Alta Valle del Volturno, fondati intorno all'anno mille dai monaci benedettini della stessa Abbazia: Acquaviva, Castelnuovo, Castel San Vincenzo/Castellone, Cerasuolo (Filignano), Cerro, Colli, Forli del Sannio, Fornelli, Montaquila, Pizzone, Rocchetta, S. Maria Oliveto (Pozzilli), Scapoli, Rionero Sannitico e Montenero Valcocchiara e in ultimo San Pietro Avellana da sempre legato spiritualmente sia a S. Vincenzo al Volturno che a Montecassino. Lo stesso Abate di Montecassino infatti nei suoi titoli porta anche quella di Abate di San Pietro Avellana. |
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